Giovedì, 23 Aprile 2015 08:59

#ParcoTicino, Ministro Ambiente smentito: Continua allarme acqua per fiume Ticino, per 7000 aziende agricole e per #Expo2015

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Diga della Miorina Sesto Calende - Golasecca Diga della Miorina Sesto Calende - Golasecca

La Conferenza dei Servizi che si è tenuta lo scorso 15 aprile 2015, ha confermato il +1,0 metri sopra lo zero idrometrico alla Diga della Miorina di Sesto Calende, contrariamente a quanto chiede da tempo il Parco del Ticino, ossia il ripristino a +1,5 metri (applicato per sei anni fino al 2013). Il livello richiesto è necessario a garantire la risorsa idrica per la vita del fiume Ticino, l'agricoltura e anche l'acqua necessaria per il regolare funzionamento del sito Expo.

Di fatto la Conferenza dei Servizi ha smentito il Ministro dell'ambiente Galletti, che lo stesso giorno, con una lettera a sua firma pubblicata dal Corriere della Sera, aveva rassicurato tutti circa l'accoglimento della richiesta.

La Diga della Miorina è lunga 200 metri, regola il deflusso del Lago Maggiore, permette di alimentare con regolarità il fiume Ticino, il Canale Industriale, i Navigli e il Canale Villoresi in sponda lombarda e principalmente il canale Regina Elena in sponda piemontese. Un livello di 50 centimetri corrisponde ad una differenza di circa 100 milioni di litri di acqua, necessari secondo i tecnici del Parco del Ticino.

A seguito della determina della Conferenza dei Servizi il vicepresidente del Parco del Ticino, Luigi Duse, ha commentato:

"Il Ministro dell'Ambiente Galletti aveva assicurato sul Corriere della Sera che il livello sarebbe stato portato da subito a 1,50 metri. Non solo non è successo, ma quel tavolo ha portato avanti una decisione su una ipotesi insufficiente di 1,25 metri da prendersi nelle prossime settimane, quando potrebbe essere tardi. In questa paradossale situazione, dove viene smentito un Ministro della Repubblica, noi non molliamo di un centimetro e non escludiamo iniziative di sensibilizzazione su scala più ampia di tutte le associazioni ambientaliste, degli agricoltori e dei Sindaci del Parco."

Il Presidente del Parco Gian Pietro Beltrami ha gettato benzina sul fuoco aggiungendo:

"Sono allibito dal fatto che un Ministro della Repubblica venga smentito da chi, probabilmente, non sa dove sia collocato il Ticino, e non ne conosce priorità e esigenze. Chi si assume oggi questa responsabilità sappia che al momento debito dovrà farsene carico."

Il Consigliere Beatrice Bassi, delegato al Settore Legale, sul punto ha specificato:

"Abbiamo chiesto in via cautelare e d'urgenza al Tribunale Superiore delle Acque la sospensiva del provvedimento ministeriale, ma la preoccupazione che la decisione possa giungere quando ormai la situazione sia irreparabile, resta."

Infine il consigliere con delega all'Agricoltura Fabrizio Fracassi, ha concluso dichiarando:

"Resto allibito da questa presa di posizione su un problema semplice da risolvere. Noi siamo dell'avviso che prevenire è meglio che curare, ci siamo sempre mossi in questo senso, purtroppo constatiamo che in questo Paese, invece, funziona tutto al contrario. In questi sei anni, grazie alla sperimentazione, sono stati evitati danni gravi all'agricoltura. Non vorremmo domani fare la conta dei danni anche al sito Expo con una figura a livello mondiale. Mi auguro ci sia un ripensamento, nel frattempo incontrerò le aziende agricole, noi siamo pronti a dare battaglia."

In questo quadro Regione Lombardia conferma che il prossimo 29 aprile è prevista la presentazione della proposta di sperimentazione riservata agli Enti rivieraschi del lago. Obiettivo acquisire il parere dei Parchi e delle Amministrazioni competenti in materia di gestione del demanio lacuale che non hanno partecipato ai lavori del tavolo tecnico. Anche perché alcuni operatori turistici hanno già minacciato azioni legali nel caso in cui il livello del lago dovesse tornare a salire, per questo è ancora più incredibile la decisione.

Letto 1527 volte Ultima modifica il Giovedì, 23 Aprile 2015 10:52
Luigi Caruso

Sono il proprietario del marchio WebRobotic® e socio della «Logica S.C.» mi occupo di Comunicazione e Marketing con metodo Olistico.

Mi piace specificare il mio metodo di lavoro, perché tutti poi mi chiedono: “olistico” in che senso? Mi piace perché questa è la caratteristica che mi distingue: un approccio alle cose Multi Disciplinare.

Sto contribuendo alla comunicazione e al marketing di Agorà Liberi e Forti.

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