Martedì, 25 Giugno 2013 16:24

Il PDL è vivo vegeto e conta

Scritto da  Vincenzo Coronetti su LA PREALPINA del 25 giugno 2013
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Gentile direttore, ho letto con attenzione il fondo apparso sulla "Prealpina" del 23 giugno firmato da Vincenzo Coronetti.

Le argomentazioni e le teorizzazioni espresse contrastano con i fatti. Dall'articolo traspare un'incomprensibile acrimonia verso la nuova gestione del Pdl: forse perché è meno litigiosa e più compatta? Spero che a monte non ci siano motivi di natura a personale.

Vengo allo specifico delle critiche, che sono ingenerose e confondono due piani.

"Ci siamo persi il Pdl", si legge nel pezzo, lo dico, al contrario, il Pdl è un partito che si è ritrovato e a Varese è vivo e vegeto. Basterebbe andare a rileggersi i dati elettorali delle amministrative dello scorso anno dove, pur in una tornata difficile, ha ottenuto i migliori risultati a livello provinciale lombardo conquistando storiche roccaforti leghiste o confermando l'amministrazione di centrodestra in altre, a partire da Sumirago, ben nota all'autore dell'articolo. Una buona performance replicata anche con la votazione di maggio di quest'anno, lo testimonia l'esito di Venegono Superiore.

Questi risultati non si ottengono dal nulla, ma premiano attenzione e fattività sul territorio, tra la gente, a fianco dei lavoratori e delle imprese, Ims, Sea Handling, Husqvarna, tanto per fare qualche nome, in difesa dei frontalieri e a tutela degli interessi dei cittadini del Varesotto.

Quando commettiamo degli errori, siamo i primi ad ammetterlo, ma ci si conceda di gioire delle vittorie, quando queste sono reali e incontestabili.

L'altro piano è quello del presunto scarso peso politico del Pdl della provincia di Varese. Ritengo, al contrario, che abbia guadagnato caselle importanti e strategiche.

Varese ha un coordinatore provinciale di Saronno, che è parlamentare europeo. Ricordo che l'80% delle leggi italiane sono determinate da regolamenti e i direttive europee varate spesso due e tre anni prima. Ne è esempio la Direttiva ritardi dei pagamenti della pubblica amministrazione, approvata dalla plenaria di Strasburgo nel 2010, recepita solo quest'anno in Italia e che ha permesso lo sblocco di 40 miliardi alle imprese. Ricordo che gli spazi di manovra economici italiani sono ormai ridotti e determinati in larga parte da decisioni comunitarie, visto che dobbiamo rispettare un Patto di stabilità (tetto del 3% deficit/Pil). Aggiungo che mentre fatichiamo in Italia a reperire risorse per Imu e Iva c'è una partita importante da giocare a livello europeo che riguarda la riprogrammazione di 30 miliardi di fondi Ue che vanno spesi entro il 2015.

Non vado oltre!

A livello regionale, la rappresentanza della provincia di Varese del Pdl ricopre ruoli di tutto rilievo. Raffaele Cattaneo è presidente del Consiglio regionale lombardo ed è stato tra i Grandi elettori del capo dello Stato. Una delle sue ultime battaglie riguarda il taglio dei costi della politica, tema sensibilissimo peri cittadini. Luca Marsico, neoeletto presidente della commissione consiliare Ambiente e Protezione Civile, è in posizione chiave per situazioni di forte interesse locale, penso alla questione Olona, alla Elcon.

Il Pdl della provincia di Varese è unito ed è in sintonia con il coordinamento regionale: quando qualcosa non va bene si muove compatto, come è avvenuto sul caso Aler; in merito è stato diramato un comunicato congiunto sottoscritto dagli eletti in Consiglio regionale, Raffaele Cattaneo e Luca Marsico.

Sulla vicenda del Parco del Ticino la questione è stata indubbiamente travagliata ma alla fine il risultato è che Varese ha una sua rappresentanza, una donna, un avvocato 46enne. Beatrice Bassi, che saprà ascoltare il territorio di Varese e portarne le istanze all'interno dell'ente di gestione.

In genere si dice che l'erba del vicino appare sempre più verde, ma mi terrei ben stretto questo Pdl che a Varese c'è e lo sta dimostrando coi fatti. Le parole hanno un senso solo se accompagnate dai fatti, altrimenti restano parole, o meglio, chiacchiere.

Lara Comi

Coordinatore provinciale del Pdl di Varese
e Vicecoordinatore regionale del Pdl lombardo

Fa bene Lara Comi a difendere la propria "ditta", ma non cambio di una virgola il mio pensiero sul Pdl varesino. Riconfermo i contenuti di quanto scritto domenica: sono sostenuti dai fatti, gli stessi che rivendica nella sua replica la coordinatrice provinciale, che invece di rispondere (Perché Varese non ha alcun rappresentante "azzurro" a Roma? Perché per Varese decide Milano? Quali sono i risultati firmati Pdl a favore del nostro territorio?) la butta sul personale. A scanso di equivoci, non ho nulla di personale contro i vertici pidiellini di via Carrobbio, tanto meno nei confronti della "brava e bella" Lara Comi. Anzi, di alcuni di loro ho grande stima. Al punto che spesso ci litigo, in piena libertà e nell'illusione che il confronto, seppure teso e senza reticenze, possa contribuire a recuperare certe derive che alimentano l'antipolitica. Anche a costo di far dispiacere all'onorevole Comi e a chi le tiene bordone, non sempre per fini collettivi. In quanto a Sumirago, quando capiterà, ricorderò alla giovane eurodeputata che solo una componente del Pdl, quella ciellina, è nella maggioranza che oggi amministra il Comune con la sinistra, vera vincitrice delle elezioni. Ma questo è un dettaglio nel marasma di una politica dentro la quale non ci si raccapezza più. Cordialmente. (Vin.Co.)

Letto 1785 volte Ultima modifica il Venerdì, 28 Giugno 2013 05:48

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