Mercoledì, 28 Agosto 2013 00:00

Ecco i pasdaran di Silvio in provincia - Ma cresce la fronda di chi s'è stufato

Scritto da  di Marco Tavazzi su LA PROVINCIA Ed. Varese del 27-08-2013
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Ecco i pasdaran di Silvio in provincia - Ma cresce la fronda di chi s'è stufato Ecco i pasdaran di Silvio in provincia - Ma cresce la fronda di chi s'è stufato

Da Comi a Taldone fino a Clerici: i falchi varesini del Pdl in pressing contro il Governo. L'area delle colombe s'allarga dai ciellini ai laici alla Marsico. Lega incerta sull'alleanza.

Il Pdl è diviso tra chi vuole rompere con il Governo, e chi no. E se si tornasse a elezioni anticipate, la Lega, che pure auspica la fine del governo Letta, si troverebbe nella scomoda posizione di scegliere se andare a elezioni con i berlusconiani oppure no.
Le opinioni discordanti nelle fila pidielline non consentono una semplice differenziazione tra soli falchi e colombe. 
C'è chi punta a creare una sintesi, moderando i falchi ed estremizzando un pochino le colombe, come Nino Caianiello.

 

La "corrente" di Tosi - E poi c'è una vasta base giovanile, legata in particolare all'esperienza della Giovane Italia, che dice di essersi «stancata delle divisioni partitiche mentre ci sono vere emergenze» e auspica una rinascita del centrodestra. Guardando anche alle intenzioni del sindaco di Verona Flavio Tosi.
Ma veniamo ai due gruppi prin
cipali. Tra chi si avvicina alle posizioni dei falchi Pdl possiamo trovare la coordinatrice provindale ed europarlamentare Lara Comiche il giorno stesso della condanna di Berlusconi in terzo grado paventava il rischio di una crisi di governo. Ed oggi si aggiunge anche il vicecoordinatore Giuseppe Taldone.
Tra i falchi possono essere in
seriti anche alcuni ex An, come l'assessore comunale di Varese, Stefano Clerici
«Francamente la crisi mi sem
bra inevitabile - dice Taldone - anche perché, da parte del Pd, c'è una posizione assolutamente rigida, che non lascia spazio a trattative. E, a parte la vicenda giudiziaria, ci sono problemi legati anche al programma di governo, come l'abolizione dell'Imu, che mettono Pdl e Pd su posizioni inconciliabili. Non mi sembra ci sia margine per andare avanti».

«Il Pd non è leale»- E rincarala dose accusando il Pd «di mancanza di lealtà, requisito fondamentale tra alleati. Ma in fondo è probabile che la crisi sia un obiettivo che i democratici vogliono raggiungere per evitare che la vecchia classe dirigente perda il controllo del partito».

«La loro idea è quella di andare velocemente ad elezioni, con Renzi candidato premier, tenendo però la segreteria del partito separato. E naturalmente con ilPorcellum, così i D'Alema e i Veltroni si terranno i loro uomini di fiducia, evitando che Renzi prenda in mano il partito e usandolo per la sua immagine, ma senza lasciargli il potere».

Mentre tra le colombe troviamo soprattutto i formigoniani più duri, come il Presidente del Consiglio regionale Raffaele Cattaneo. Del resto da sempre teorici di un superamento del berlusconismo nel Pdl.
Ma anche il laico Luca Marsico, Consigliere regionale e Presidente della Commissione Ambiente, non apprezzale posizioni più estreme. «Tutti ci riconosciamo in Berlusconi come fulcro del centrodestra italiano - dice Marsico - ma c'è anche un Paese da governare. Aspetto, quest'ultimo, che deve pesare anche sulle spalle del centrosinistra. Motivo per cui mi sembrano assurde certe loro posizioni, pensavo che i vecchi rancori contro Berlusconi fossero stati superati».
E se il governo cadesse, per la Lega non sarebbe una scelta facile scegliere se tornare o meno in coalizione con il PdL. 
«I partiti che sostengono l'attuale Governo devono fare un ragionamento, dopodiché decideremo» dice il segretario provinciale Matteo Bianchi.
«Le alleanze le abbiamo sempre fatte sui contenuti. Prima c'era un progetto condiviso, oggi mi sembra che gli aspetti che a noi interessano siano esclusi dal dibattito nazionale» aggiunge il vicesegretario provinciale Leonardo Tarantino.
E infine il consigliere nazionale Stefano Cavallin: «Deciderà la segreteria federale. Certo che la corsa solitaria è quella che può premiarci di più ed è sempre l'opzione principe per i militanti».

Letto 1396 volte Ultima modifica il Giovedì, 29 Agosto 2013 13:19

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