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Giovedì, 27 Novembre 2014 16:56

Intervento per Insieme Possiamo di Franco Esposito al II° Forum Agorà Liberi e Forti

Scritto da  Franco Esposito
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Intervento per Insieme Possiamo di Franco Esposito al II° Forum Agorà Liberi e Forti Intervento per Insieme Possiamo di Franco Esposito al II° Forum Agorà Liberi e Forti

Se non fossimo nella più devastante crisi economica del dopoguerra, verrebbe da ridere.

Lotta comunista, moderno giornale della sinistra residuale ha scritto che non c'è alternativa ad una strategia internazionalista e che l'imperialismo unitario, compreso quello di Pechino nota patria del capitalismo mondiale, insidia l'ordine stabilito delle relazioni globali e verrà risolto dalla forza possente del proletariato.

Come già successo con lo stato di cose presenti al Palazzo d'inverno con cui, si sa, si sono dischiuse le magnifiche sorti e progressive dell'umanità.

La cosiddetta scienza marxista aveva nel secolo scorso argomentato che dal conflitto dialettico tra tesi ed antitesi sgorga la sintesi che tutto spiega e risolve.

Di tali e altre amenità ci hanno per decenni sommerso i compagni (taluni dei quali da noi è capitato sbagliassero) mentre illustravano saccenti e antropologicamente diversi nonché eticamente migliori, come vanno le cose del mondo e come va letta, riletta e riscritta la storia dei popoli.

E come è doveroso trascrivere nei libri di storia e trasferire sui banchi di scuola e nei programmi questa indigesta frattaglia ideologica.

Ma RENZILAQUALUNQUE ha scalato il PD, rottamando e asfaltando (come lui dice con elegante eloquenza) quasi tutti i compagni di merenda che, sereni, condividevano la ditta.

Il gradasso fiorentino è convinto che in politica è più bravo chi la racconta meglio e che un buono a nulla deve mostrarsi capace di tutto, così anche
l'Italia è scalabile.

E che c'è un prima e un dopo: E POI VENNE MATTEO.

Da allora corre, corre veloce malato di renzite delirante e di frettismo paranoico tanto che non si sa se corre ormai o finge di correre come tanti compari della camerata sua.

Nelle acque di Napoli quelli urlavano: facite ammuina. Lui ha imparato la lezione: declina frenetico e twitta.

A vederlo è senza alcun dubbio cool anzi fast cool!

Mito della velocità e parole in libertà: ZANG TUMB TUMB.

Roba già vista e meglio ma qui in caricatura web.

Cambio di passo, poi cambio di verso e infine cambio di niente: 100 giorni una riforma al mese, poi fan 200 per la furbata elettorale Euro 80, quindi son 1000 per fare tutto il programma ma per favore non oltre il 2023. Altro ho da fare: IO SO' IO, E VVOI NUN ZETE UN CAZZO, SORI VASSALLI BBUGGIARONI, ZITTO.

Corre, corre giovinezza. Del doman non c'è certezza. EIA EIA... ALALA'!

Ma dov'è la vittoria mutilata, dove sono le terre irridente, dov'è quell'aula sorda e grigia per adombrare il PARTITO DELLA NAZIONE?

Mobilità senza fili e senza radici MATTEORAP ci sta convincendo di una una fenomenologia renzista che non lascia sereni, di un primo ministro il cui pregio maggiore coincide col difetto più vistoso l'evanescenza.

Ma il bauscia fiorentino poi alla fine uno vero di sinistra pure rischia di trovarlo anche se twitta coi gettoni del telefono o fa i selfie col rullino della Kodak e si astiene dai giochini spesso scemi dell'ipad.

A conferma che certi democristiani senza DC come certi comunisti senza PCI, o son ridicoli o son patetici oppure sono questo PD.

AVANTI POPOLO... ALLA LEOPOLDA, SUL PONTE SVENTOLA CAMICIA BIANCA!

Letto 1838 volte Ultima modifica il Giovedì, 27 Novembre 2014 17:11

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