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Lunedì, 09 Settembre 2013 05:05

Assemblea Generale di Agorà Liberi e Forti del 9 Settembre 2013

Scritto da  Alberto Bilardo
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Assessore Urbanistica Comune di Somma L.do, Portavoce e Resp.Comunicazione Coord.Cittadino PdL Gallarate Assessore Urbanistica Comune di Somma L.do, Portavoce e Resp.Comunicazione Coord.Cittadino PdL Gallarate

Il nostro Presidente ci ha invitati all'Assemblea del 9 Settembre, per discutere insieme le iniziative che dovranno essere messe in campo dalla nostra associazione in questi prossimi mesi.
È forse la prima volta che ritroviamo però tutti insieme a discutere la nostra strategia in un contesto socio – economico così difficile.
Il momento economico è infatti talmente critico che le persone faticano a riconoscersi nei tradizionali riferimenti politici. Molti nostri concittadini infatti non ritengono più le attuali formazioni politiche in grado di fornire risposte concrete e pragmatiche ai problemi che attanagliano la nostra società.
Questo accade in modo particolare a coloro che tradizionalmente si definiscono moderati e riformisti o più banalmente non di sinistra, che sono poi - come ben sappiamo - una maggioranza stabile nella nostra Italia, fin dal dopo guerra.

Agorà a mio avviso parte però con il piede giusto in questo contesto ed è in grado di porsi come interlocutore privilegiato del nostro territorio.

In questi anni penso infatti che la nostra Associazione abbia sempre approcciato i problemi della politica e della amministrazione locale con un atteggiamento di ascolto e con una attenzione reale e non solo di facciata, come avviene tipicamente a sinistra, alle reali esigenze delle persone intese sia come singoli sia come realtà strutturate, portatrici di interessi più diffusi.

A Gallarate, ad esempio, siamo da due anni abituati agli slogan di una sinistra che predica la trasparenza e la condivisone delle problematiche cittadine ma alla prova dei fatti inevitabilmente riscontriamo che le scelte, quelle vere, sono sistematicamente sottratte al confronto pubblico.

Penso che la nostra associazione debba però ora fare un ulteriore sforzo per farsi portatrice delle istanze di una collettività ancora più vasta, di quella che oggi già rappresenta, per diventare interlocutore ineludibile di ogni proposta politica, che si dovesse affacciare in provincia di Varese.
Ovviamente sarà necessario rimanere ancorati ai nostri valori tradizionali che fanno riferimento al riformismo, al liberismo, al popolarismo e più in generale al rifiuto di ogni approccio dirigista.

In tutto questo auspico però che Agorà sia particolarmente sensibile ai problemi della giustizia in Italia. È ora di superare questo approccio giustizialista, che domina ancora in molte formazioni politiche della sinistra italiana, e che pare sciaguratamente ancora andare per la maggiore.
Queste forze politiche cercano infatti di farci credere che il problema sia lo scontro tra Silvio Berlusconi e la Magistratura, ma qui invece la posta in gioco è molto più alta: si tratta di difendere il principio di separazione dei poteri dello stato previsto dalla nostra costituzione e che viene costantemente messo sotto attacco, mettendo in pericolo la libertà democratica del nostro paese.

In questo senso penso che la campagna referendaria, che coinvolge molti temi critici per la giustizia, debba essere uno degli impegni di Agorà.

Letto 2052 volte Ultima modifica il Lunedì, 09 Settembre 2013 05:31

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