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Mercoledì, 01 Luglio 2015 06:34

#VoluntaryDisclosure convegno 13 luglio 2015 ore 15 Teatro Giuditta Pasta #Saronno

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La legge 186 del 2014 in materia di emersione e rientro dei capitali detenuti all'estero e autoriciclaggio ha introdotto la Voluntary Disclosure, una procedura di collaborazione volontaria per la denuncia delle attività finanziarie e patrimoniali costituite o detenute fuori dal territorio nazionale e per altre violazioni in materia fiscale. La nuova procedura prevista attiene a violazioni fino al 30 settembre 2014 e potrà essere utilizzata fino al 30 settembre 2015.

Per questo l'Associazione Culturale Satelios con la collaborazione con l'Ordine dei Commercialisti di Busto Arsizio, l'Ordine degli Avvocati di Busto Arsizio e il Consiglio Notarile di Milano organizza per Lunedì 13 Luglio 2015 alle ore 15 al Teatro Giuditta Pasta Via 1 Maggio a Saronno il convegno VOLU NTARY DISCLOSURE E DELEGA FISCALE - UNA OPPORTUNITA DA NON PERDERE.

Relatori della serata saranno On. Giovanni Sanga Relatore legge Voluntary Disclosure Dott. Aldo Polito Direttore centrale Accertamento dell’ Agenzia delle Entrate Dott. Antonio Martino Responsabile Ufficio Centrale per il contrasto agli illeciti fiscali internazionali dell’ Agenzia delle Entrate Prof. Avv. Valerio Vallefuoco Avvocato Cassazionista. Professore a contratto di diritto degli scambi internazionali Università Lum Jean Monnet, Docente presso la Scuola Ispettori, l’ Accademia e la Scuola di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza. Animerà il dibattito Alessandro Galimberti Giornalista de Il Sole 24 Ore.

La partecipazione è libera e gratuita è però necessaria l'iscrizione entro il 12 luglio 2015 tramite l'invio del modulo compilato (scaricabile qui) all’indirizzo e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. per informazioni inviare una richiesta all'indirizzo email oppure contattare il numero +39 347 7603233.
La partecipazione è valida per il rilascio dei relativi crediti formativi.

La Voluntary Disclosure è entrata in vigore il 1 Gennaio 2015, prevede il pagamento di tutti i tributi evasi, ma con una forte riduzione delle sanzioni, è l'ultima opportunità per regolarizzare i capitali all'estero e va fatta entro il 30 Settembre 2015. 

Sono finiti i tempi in cui le banche ricevevano i clienti italiani con piacere, oggi i clienti italiani sono raggruppati in appositi reparti a loro dedicati, il cliente deve avere la Voluntary Disclosure per i fondi presenti, oppure deve attivare altre soluzioni. Tutte le operazioni non vengono più eseguite, i conti sono come congelati, è concesso solamente il pagamento delle fatture dei professionisti che stanno facendo la voluntary disclosure per l'intestatario del conto, chi decide di trasferire i propri fondi in altri territori, trova il rifiuto della banca, che chiaramente si giustifica con gli accordi OCSE, facendo aumentare la rabbia e lo sconcerto del cliente che trova solo un invito da parte della banca ad autodenunciarsi.

Le sentenze non riescono a fare chiarezza sulla questione, i conti non sono più a disposizione del cliente ed anche se si riesce a liberare il conto, i tracciati bancari non si possono cancellare, le informazioni sui movimenti economici del conto saranno comunicati all'Italia entro il 2018, non pensiamo però che tutto questo sia sbagliato, troppo disordine e confusione è stato sparso negli scorsi anni, oggi sia per la lotta al terrorismo che al riciclaggio di denaro sporco il cittadino ha il dovere di mettere "ordine" nella sua vita ed adeguarsi alle normative vigenti.

Non credete alle parole di chi divulga il verbo del "terrore" tra i clienti in nome della trasparenza, della lotta all'evasione e al terrorismo, non è un attacco alla libertà personale del cittadino, esattamente il contrario, il cittadino che ha beni e fondi "occultati", deve sapere che non può e non deve comportarsi come faceva 50 anni fa, deve ammodernare il suo sistema economico, purtroppo però questa attività va fatta velocemente, entro il 30 settembre 2015, perché è in corso una manovra di controllo generazionale, il cliente italiano è sempre più sotto la lente d'ingrandimento del Fisco, la cui priorità è far cassa.

Anche i commercialisti i notai e gli altri professionisti italiani hanno l'obbligo di segnalazione del cliente, il reato di auto-riciclaggio (art. 379 C. p. italiano) espone ad alti rischi di essere indagato per favoreggiamento per chi offre consulenze in Italia.

Allora facciamo chiarezza con gli esperti.

Letto 1447 volte Ultima modifica il Mercoledì, 01 Luglio 2015 07:35
Luigi Caruso

Sono il proprietario del marchio WebRobotic® e socio della «Logica S.C.» mi occupo di Comunicazione e Marketing con metodo Olistico.

Mi piace specificare il mio metodo di lavoro, perché tutti poi mi chiedono: “olistico” in che senso? Mi piace perché questa è la caratteristica che mi distingue: un approccio alle cose Multi Disciplinare.

Sto contribuendo alla comunicazione e al marketing di Agorà Liberi e Forti.

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