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Martedì, 27 Agosto 2013 21:05

Cambiare il Paese - ci vediamo il 9 settembre

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Cambiare il Paese - ci vediamo il 9 settembre Cambiare il Paese - ci vediamo il 9 settembre

La grave situazione Economica in cui versa il nostro Paese non si inserisce in una fase di ordinaria ciclicità. La concomitante situazione Politica dimostra che siamo nel mezzo di una crisi strutturale del capitalismo di relazione e di clientela costruito negli ultimi cinquant’anni, fondato sull’oblio del debito pubblico, sulla svalutazione della valuta, sulla rendita di posizione assicurata all’Italia dalla guerra fredda e da modelli di sviluppo superati.

Tra qualche giorno terminerà questo anomalo periodo di pausa e noi di Agorà Liberi e Forti ci apprestiamo a riprendere la nostra attività politica il giorno 9 Settembre prossimo.
Orari, modi e luoghi saranno comunicati nei prossimi giorni.

Gli argomenti saranno:

1) AIUTIAMO L'ECONOMIA REALE

  • APPLICHIAMO SOBRIETA’ ED ETICA - ELIMINANDO I PRIVILEGI, OSTACOLANDO [CLIENTELISMO E CORRUZIONE] E PREMIANDO IL MERITO

Non comprendere la rivoluzione, ha portato, a scelte classiste fortemente penalizzanti per le imprese private, le famiglie, i lavoratori e i consumatori che hanno allargato il divario tra [ceto dei banchieri e degli altri extra ricchi] e [ceti deboli] a tutto vantaggio di coloro che radicano [all’interno dello Stato e delle amministrazioni pubbliche] come nel privato, operando in condizione di alterazione delle condizioni di concorrenza o addirittura senza vincoli.

  • FAVORIAMO I CONSUMI E I CETI DEBOLI - DETASSANDO [PENSIONI E REDDITI BASSI] E [IL LAVORO] PER AUMENTARE IL REDDITO DISPONIBILE

Detassare soprattutto il lavoro ma anche riformare i servizi per l'impiego. La proposta di Confindustria di ridurre del 9% la tassazione sul lavoro attraverso la neutralizzazione del costo del lavoro dal calcolo dell'imponibile Irap, è un provvedimento che potrebbe essere adottato.

  • CREIAMO LAVORO E SVILUPPO - FAVORENDO IL CREDITO A [FAMIGLIE] E [IMPRESE MERITEVOLI]

No al governo delle banche, sì alle banche al servizio del cittadino e dell’impresa. Occorre riaprire il mercato del credito: Le banche italiane hanno preso 103 miliardi di euro nel gennaio del 2012 dalla BCE ad un tasso di favore, né il governo, né la banca d’Italia, né la BCE hanno messo un solo vincolo di destinazione a favore di famiglie ed imprese. Quindi le banche hanno utilizzato questi soldi per risanare se stesse: Così non funziona! Dobbiamo [costituire una banca pubblica] o [modificare la banca d’Italia] creando un’ente che abbia accesso diretto alla BCE e che riapra il mercato del credito per le imprese e per le famiglie a condizioni di favore, cioè a dei tassi che siano compatibili con l’attuale situazione economica. L’economia della Germania è stata salvata da una banca pubblica.

  • ANCORA CREIAMO LAVORO E SVILUPPO - RIDUCENDO LE TASSE PER LE IMPRESE RIMODULANDO LE ALIQUOTE PER LE PERSONE FISICHE - L’ITALIA HA BISOGNO DI IMPRESE IN MANO AI GIOVANI, EDILIZIA, AGRICOLTURA, PESCA, CULTURA, TURISMO, ECOLOGIA E TECNOLOGIA

Lottare per una doverosa riduzione delle imposte e per una migliore ripartizione del carico fiscale tra le classi sociali non vuole affatto dire tollerare culturalmente l’evasione fiscale, ma anzi rimuovere qualsiasi alibi e giustificazione ad un comportamento che genera insopportabili disuguaglianze e sostanziali fenomeni di latente criminalità.

2) LIBERIAMO RISORSE PER INVESTIRE SUL FUTURO - ABBATTIAMO IL DEBITO PUBBLICO E LA SPESA PUBBLICA

Il principale ostacolo allo sviluppo è rappresentato dall’enorme debito pubblico, imponendo la destinazione di significative risorse al pagamento degli interessi.

Il tempo è galantuomo e ha rivelato la fregnaccia dello spread, abbiamo risparmiato qualche miliardo di interessi e contestualmente innalzato il capitale del debito di ben 150 miliardi.

Servono urgentemente misure drastiche per la riduzione contemporanea degli interessi sul debito, della spesa pubblica e del debito pubblico.

3) GIUSTIZIA GIUSTA

Il pianeta Giustizia è un macrocosmo popolato di lentezze burocratiche, paradossi e situazioni ai limiti dell’assurdo che frenano la crescita del Paese. Un sistema appesantito che porta avanti milioni di procedimenti, la cui lentezza costa al Nostro Paese 16 miliardi di euro all’anno con una mole enorme di 9 milioni di processi (3,4 nel settore penale e 5,5 in quello civile) e tempi di chiusura sconcertanti.

Inoltre, per l’eccessiva lentezza l’Italia viene costantemente bacchettata dalla Corte di Strasburgo, titolata a decidere sui ricorsi per violazione dei diritti umani anche in caso di irragionevole durata dei processi. Anche per questo risulta fondamentale firmare i sei referendum proposti dal Partito Radicale sulla Giustizia, su questo tema tra noi e i Radicali c’é piena sintonia.

Letto 2127 volte Ultima modifica il Sabato, 07 Settembre 2013 08:07
Luigi Caruso

Sono il proprietario del marchio WebRobotic® e socio della «Logica S.C.» mi occupo di Comunicazione e Marketing con metodo Olistico.

Mi piace specificare il mio metodo di lavoro, perché tutti poi mi chiedono: “olistico” in che senso? Mi piace perché questa è la caratteristica che mi distingue: un approccio alle cose Multi Disciplinare.

Sto contribuendo alla comunicazione e al marketing di Agorà Liberi e Forti.

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