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Martedì, 12 Novembre 2013 13:33

Non ci voleva proprio questa ultimo infortunio #AMSC al Sindaco di #Gallarate #Guenzani

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Nell'ordine Aldo Simeoni, Massimo Bossi, Quintino Magarò, Germano Dall'Igna, Giuseppe De Bernardi Martignoni Nell'ordine Aldo Simeoni, Massimo Bossi, Quintino Magarò, Germano Dall'Igna, Giuseppe De Bernardi Martignoni Foto Luigi Caruso

Conferenza stampa che non se ne vedeva da tempo quella di oggi a Gallarate, subito definita "non di partito ma dei consiglieri di opposizione", anche i rappresentanti della Lega -non presenti- sono stati coinvolti. Domani alle ore 18 si riunisce la commissione dei capigruppo di tutto il consiglio comunale e in quella occasione sembra sarà consegnato un documento congiunto.
Kama di via Magenta luogo pieno di luce ma un po’ rumoroso, al tavolo nell'ordine Aldo Simeoni, Massimo Bossi, Quintino Magarò, Germano Dall'Igna, Giuseppe De Bernardi Martignoni. Tutti "incazzati" e decisi a non mollare la presa fino all'ultimo, fino "alle dimissioni di Guenzani".

Sì perché da oggi al grido di disperazione "Praderio si dimetta" Aldo Simeoni aggiunge "Guenzani si dimetta" spiega "perché è lui il colpevole, lui il responsabile per come gestisce la municipalizzata e per chi dirige AMSC" ma anche per il resto aggiunge "perché con la sua politica ha portato alla distruzione di Gallarate" di Praderio dice "inutile parlarne è solo un incompetente" si chiede "come facciamo ad andare avanti per altri due anni e mezzo così?" e conclude "Gallarate ha bisogno dei progetti per expo2015 che stiamo chiedendo da tempo; non di questa politica vuota di dismissione e appiattimento".

Massimo Bossi si chiede se esista una catena di controllo soprattutto in reparti dove si maneggiano soldi in AMSC e che fine abbiano fatto gli organismi di controllo interni ad AMSC e aggiunge "che ci sia stata una omessa vigilanza dei vertici lo hanno già dichiarato gli inquirenti" sulla amministrazione di Gallarate si chiede come faranno ora a guardare in faccia agli elettori dopo aver affermato in campagna elettorale che "avrebbero amministrato meglio di chi c’era prima" per il Sindaco dice "ricordo verbali dove il Sindaco ha manlevato di fatto Presidente e Consiglio di Amministrazione di AMSC per cito [accadimenti gravi che potevano accadere], aveva visto la pagliuzza e non ha visto la trave nell’occhio" per il consiglio "come consiglieri di opposizione avevamo già deciso di convocare un consiglio straordinario per la poca trasparenza e democrazia e per come viene gestita AMSC, questo è solo l’ultimo spunto, speriamo che il presidente del consiglio convochi presto, già la settimana prossima si potrebbe, perché non c’è tempo da perdere" sulla trasparenza e gestione della municipalizzata "ricordo che AMSC ha perso un Presidente -Aspesi- nominato senza averne titolo, ha perso un Direttore generale che è stato sei mesi poi è andato via. Accesso agli atti, interrogazioni, question time sono stati inutili: ad oggi non sappiamo perché" poi snocciola Multiservizi che si trascina verso lo spegnimento, la Commerciale gas alienata, i Trasporti e Acqua dice verranno dati in gara, la Piscina ha un sacco di problemi e si chiede "cosa ne sarà dei posti di lavoro" se è vero che il piano industriale è "dismissioni" si chiede "perché paghiamo i dirigenti 130’000 euro all’anno più 40’000 per gli obbiettivi" e conclude "non sono riusciti neanche a concludere qualcosa nel campo delle energie alternative".

Quintino Magarò ha spiegato tecnicamente l’iniziativa, il documento congiunto in cui si richiede la convocazione straordinaria del consiglio comunale (non accadeva da 15 anni), facente riferimento al decreto legge 267 del 2000 ha come destinatari anche il Prefetto di Varese. Questa iniziativa sommata a quella precedente (in cui si chiedeva l’intervento del signor Prefetto per l’accesso ad atti -dovuto ma disatteso- che ha portato alla telefonata "di spinta" al Sindaco e al successivo sblocco della situazione) in un paese civile porterebbe alle immediate dimissioni quantomeno di Praderio. Se questo non accadesse il Prefetto sarebbe autorizzato ad intervenire con forza di legge per il commissariamento. Se questo non bastasse puntualizza di aver trasmesso una "comunicazione ufficiale di controllo di gestione" alla Procura di Busto Arsizio la quale conclude "non potrà essere ignorata".

Germano Dall’Igna si allinea ai colleghi ma ricorda le vicende dei licenziamenti che sono già tristi, puntualizza "abbiamo visto l’amministrazione sempre soccombente con l’autorità giudiziaria" ma sempre pronti a proseguire sulla propria strada con "sfrontatezza" e conclude chiedendo le dimissioni di Praderio e Guenzani.

Giuseppe De Bernardi Martignoni ricorda che i consiglieri di opposizione rappresentano il 70% dei Gallaratesi e dice "a nome di questi cittadini invoco un sereno dibattito democratico", lo chiede a chi li ha sventolati, gridati e invocati in campagna elettorale ed ora quando deve metterli in pratica ostacola e ignora l’opposizione. Ma i nodi vengono al pettine se è vero che aggiunge "sono nati spontanei in questa legislatura più comitati cittadini contro questa amministrazione che negli ultimi 30 anni messi assieme."

Letto 1697 volte Ultima modifica il Martedì, 12 Novembre 2013 17:31
Luigi Caruso

Sono il proprietario del marchio WebRobotic® e socio della «Logica S.C.» mi occupo di Comunicazione e Marketing con metodo Olistico.

Mi piace specificare il mio metodo di lavoro, perché tutti poi mi chiedono: “olistico” in che senso? Mi piace perché questa è la caratteristica che mi distingue: un approccio alle cose Multi Disciplinare.

Sto contribuendo alla comunicazione e al marketing di Agorà Liberi e Forti.

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