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Venerdì, 04 Dicembre 2015 00:00

Chiusura definitiva #AMSC #Gallarate: le bugie dell assessore social sfiorano il ridicolo

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Alle volte bisogna dire basta!

La mistificazione della realtà non è tollerabile generalmente e lo è ancora meno su questioni di interesse pubblico. Questo modo di fare deve essere secondo me pubblicamente messo alla berlina. Siamo o non siamo nella terza o quarta repubblica? Forse, per rappresentare qualcuno avremmo dovuto scegliere il polpo perché spruzza una nuvola d'inchiostro per sfuggire ai predatori (tecnica della distrazione) oppure cambia colore per confondersi con l'ambiente prendendosi i meriti altrui (tecnica della mimetizzazione).

Su un noto gruppo Facebook gallaratese l'assessore social, forse imbeccato dal fido scudiero del Sindaco, va sostenendo e per giunta sbeffegiando chi sostiene il contrario, che AMSC non chiuderà a dicembre.

Nella sostanza questo è falso!

L'azienda, il cui imprenditore è il comune di Gallarate, avrà "in pancia" a gennaio soltanto la gestione degli immobili di proprietà, la piscina, la gestione delle farmacie e i trasporti (quelli con i bus da rottamare). Spese, spese e debiti, spese e ancora spese. Mi pare abbastanza evidente che l'azienda così come la conoscevamo, dopo essere stata spogliata - dalle mani rapaci del Sindaco - prima del gas (vendita e distribuzione, cioè la parte che garantiva utili) perderà ora anche il servizio di gestione dell'acqua e dell'igiene urbana, cioè gli unici servizi industriali veramente importanti.

Insomma, come chiunque fa impresa dovrebbe sapere, persino i polpi, se vengono modificati in modo radicale risorse, mezzi e personale allora l'azienda cambia volto: nel nostro caso semplicemente chiude le attività remunerative. Possiamo chiamarla ex Municipalizzata?

Ora io ritengo che quanto accade sia un fallimento per la capacità imprenditoriale del comune di Gallarate e un fallimento per chi lo amministra, soprattutto perché altri comuni importanti (Legnano, a guida PD) acquistano di fatto questi servizi portandoli sotto la gestione delle proprie aziende.
Non mi si racconti che Gallarate avrà il posto nel Cda di queste aziende - e che quindi comunque conterà - perché tutti sappiamo la differenza che passa tra gestire e far parte della gestione e per giunta per poche unità percentuali.

Nella realtà - che è ben diversa dai racconti del mondo dell'assessore che forse gioca sul fatto che il «social» non è una realtà virtuale - altri gestiranno a Gallarate il servizio igiene urbana e noi saremo solo «clienti» del servizio di una realtà più grande.
Altri decideranno se e come impiegare sul nostro territorio i dipendenti che erano una volta di AMSC e sempre altri decideranno se e come continuare ad utilizzare le aree e gli impianti che oggi AMSC utilizza.

Altri guadagneranno dal ramo della Commerciale Gas che in mani appropriate è già in attivo.

Non a caso infatti i sindacati della ex municipalizzata hanno oggi - sulla stampa - alzato le barricate: temono e vedono all'orizzonte la distruzione di un patrimonio industriale che forse aveva qualche problema ma che evidentemente si è preferito svendere per fare cassa preso atto dell'incapacità di questa maggioranza di volare alto e di investire sul futuro.

Ecco il punto è proprio questo: le gestioni precedenti, avevano accumulato patrimonio ed attività industriali, le gestioni dell'era Guenzani hanno preferito invece mettere all'incasso il patrimonio, senza poi essere capaci di investirlo in nulla che non fosse ordinaria amministrazione. Anzi, hanno usato i proventi della vendita del patrimonio per rinegoziare mutui, fino ad estinguerne alcuni, con il risultato di avere più liquidità oggi e penalizzando l'azione amministrativa futura riducendo la potenzialità di investire, con nuovi mutui, il prossimo anno.
Risultato, i bilanci della prossima amministrazione saranno ingessati, la città sarà ingessata.

Probabilmente oggi in comune qualcuno comincia a prendere atto di quanto accaduto ed inizia a vergognarsi così tanto, difronte ai cittadini, da sentirsi costretto a coprire la realtà con le menzogne. Spruzza il tuo inchiostro e agita i tuoi tentacoli sui social, io non sono disposto ad ascoltare queste bugie in silenzio.

Letto 1442 volte Ultima modifica il Venerdì, 04 Dicembre 2015 10:03
Alberto Bilardo

Sono genitore e padre di Luca e Federico. Marito di Katia.
Vivo della mia professione. Sono ingegnere civile e dirigo il mio studio che ho fondato nel 1997. Ho la responsabilità di un dipendente.
La mia passione è la politica. Sono iscritto a Forza Italia da 18 anni e sono socio fondatore dell’Associazione Agorà liberi e forti. Ho ricoperto cariche amministrative in enti locali e società pubbliche. Grazie a queste esperienze ho potuto approfondire il funzionamento della macchina amministrativa dello stato. 

Attualmente sono componente del coordinamento provinciale di Varese e del coordinamento Cittadino di Gallarate di Forza Italia, con la responsabilità del settore Enti Locali.

Sito web: www.albertobilardo.it
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