La nostra rete

made with love from Joomla.it

Avviso

Raccontaci quello che vorresti dalla politica locale e nazionale e insieme potremo realizzarlo. Condividi la tua visione qui.

Log In/Out

Avviso Legale

Ai sensi della Legge 62 del 2001, agoraliberieforti.org non è un prodotto editoriale.
Come tale non rientra nella definizione di cui all'art. 1 della medesima legge (con applicazione della connessa disciplina) e in particolare non è soggetto agli obblighi di cui alla legge 47 del 1948, artt. 2 e 5, anche perché agoraliberieforti.org /oltre non essere un prodotto editoriale/ non è una testata giornalistica.

Mercoledì, 03 Febbraio 2016 16:35

#Gallarate: Barletta spara ad alzo zero ma "non ci coglie"

Scritto da 
Vota questo articolo
(1 Vota)

Leggiamo oggi l'ennesima presa di posizione del PD Gallaratese, per bocca del suo segretario cittadino Vincenzo Barletta, contro Lega Nord, Forza Italia e il Presidente di Agorà Nino Caianiello.

Dunque ci sarebbe la concertazione del Grande Burattinaio Nino Caianiello, se Lega Nord, Forza Italia e, non dimentichiamolo, numerosi cittadini di Gallarate, sono oggi d'accordo: Questa amministrazione ha commesso gravi errori per i quali sarà ricordata per sempre. Errori che avranno ripercussioni negative per anni a venire su tutti i cittadini.

Capiamo che il Segretario del PD Barletta "non voglia" cogliere la soluzione più semplice, "al suo" problema. Evidentemente questa lo spaventa. Appare francamente strano invece che non colga la contraddizione delle sue stesse parole. Nino Caianiello attualmente si occupa dei rapporti con tutte le forze politiche (ed in particolare degli accordi elettorali provinciali) per conto di Forza Italia, su incarico dell'On. Lara Comi, Coordinatrice provinciale del partito.

In questa veste, come è logico che sia, incontra abitualmente anche il segretario provinciale del PD Samuele Astuti, e con lui intrattiene costanti rapporti per tutte le vicende di rilievo che gli competono. Qualcuno ha persino ammesso che questo lavoro è svolto con lealtà e correttezza da ambo le parti. In tal senso non possiamo che invitare il segretario Barletta a relazionarsi in modo più proficuo con i vertici provinciali del suo partito. Di sicuro avrà le necessarie delucidazioni sul quadro provinciale e sulle persone con cui il suo partito interloquisce abitualmente, anche per le vicende gallaratesi.

Questo continuo cercare poi di porsi - a livello cittadino - in antitesi con Caianiello non vorremmo nascondesse un complesso di inferiorità nei suoi confronti: se proprio Barletta lo ritiene così cruciale per gli equilibri gallaratesi, potrebbe portare sul tavolo la sua candidatura a sindaco per un'alleanza trasversale PD-FI a Gallarate, che in tempi non sospetti era stata proprio proposta addirittura su scale provinciale, da Caianiello. Sicuramente sarebbe un candidato di rilievo!

Siamo sicuri che la Lega Nord sia in grado di difendersi da sola, dalle sleali illazioni di Vincenzo Barletta, ma a noi pare che una critica sulla coerenza, da parte del PD, sia quantomeno risibile. È infatti ben noto il quadro che portò alla clamorosa spaccatura del 2011 del centro destra gallaratese, che spalancò le porte all'elezione di un sindaco democristiano di lungo corso, sostenuto dal PD, ma di fatto eletto con il 30% dei consensi quando il centrodestra si attestava complessivamente al 70%.

Il PD insomma pur di accaparrarsi le poltrone comunali (che poi a posteriori non sono state neppure tante e nemmeno ben utilizzate, visto che l'ex DC ha fatto da padrona) buttò alle ortiche decenni di opposizione ai democristiani, del quale l'attuale sindaco Guenzani è sicuramente un degno rappresentante.

Non ci dimentichiamo che proprio l'attuale sindaco Guenzani, da Assessore, a suo tempo si meritò il premio Attila da parte di Legambiente, tra gli applausi denigratori dall'attuale Partito Democratico e di SEL. Come non dobbiamo dimenticarci che proprio importanti esponenti dell'attuale PD, giunsero ad impacchettare con la carta igienica l'area cantoni. Azione intrapresa in segno di fiera opposizione alle scelte, di quello che oggi è il capo e indispensabile aggregatore della loro coalizione.

Capiamo però il povero Barletta: l'unità di Lega, Forza Italia, FdI, NCD e delle componenti civiche riporterebbe equilibrio nella rappresentanza politica in consiglio comunale. Sprofonderebbe il PD al suo posto, in un ruolo marginale persino nel ginepraio dell'opposizione al centro destra. Situazione dalla quale era riuscito ad uscire nel 2011 solo grazie alla candidatura di un vecchio democristiano approfittando della spaccatura del centro destra. Che non si ripeterà.

Infine, ricordando le parole di papa Bonifacio: "Nessuno dubita che come il reo fugge al giudizio, così l'innocente chiede di essere assolto". Lasciateci dire una volta per tutte che è Nino Caianello quello che non si sottrae al giudizio e chiede di essere assolto. I suoi detrattori invece sono quelli che continuano a rifiutare un confronto pubblico, mostrando di temere trasparenza e verità.

Letto 883 volte Ultima modifica il Mercoledì, 03 Febbraio 2016 16:59
Alberto Bilardo

Sono genitore e padre di Luca e Federico. Marito di Katia.
Vivo della mia professione. Sono ingegnere civile e dirigo il mio studio che ho fondato nel 1997. Ho la responsabilità di un dipendente.
La mia passione è la politica. Sono iscritto a Forza Italia da 18 anni e sono socio fondatore dell’Associazione Agorà liberi e forti. Ho ricoperto cariche amministrative in enti locali e società pubbliche. Grazie a queste esperienze ho potuto approfondire il funzionamento della macchina amministrativa dello stato. 

Attualmente sono componente del coordinamento provinciale di Varese e del coordinamento Cittadino di Gallarate di Forza Italia, con la responsabilità del settore Enti Locali.

Sito web: www.albertobilardo.it
Devi effettuare il login per inviare commenti

Cerca

Rassegna Stampa