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Lunedì, 29 Luglio 2013 10:04

GALLARATE, VENDITA COMMERCIALE GAS: Ultimo atto di un'amministrazione pavida ed incapace

Scritto da  FI Gallarate
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GALLARATE, VENDITA COMMERCIALE GAS: Ultimo atto di un'amministrazione pavida ed incapace foto de LaProvincia di Varese

E così, con la vendita della Commerciale Gas di Amsc, siamo all’epilogo della storica azienda dei gallaratesi. Oggi con certezza abbiamo compreso e capito quale fosse il fantomatico piano industriale messo in atto dalla maggioranza che maldestramente governa la città, attraverso il capace management di Amsc. Assistiamo, increduli ed inermi, allo smantellamento di più di 100 anni della nostra azienda pubblica.

Ma cosa nasconde “la necessità” di smantellare Amsc ? Dietro la solita litania dei buchi di bilancio da ripianare c’è ben altro, senza alcun dubbio.
C’è un’amministrazione pavida e per nulla lungimirante nell'occuparsi del bene pubblico.
L’ultima dimostrazione l’abbiamo avuta proprio dalla vendita di Commerciale Gas la quale, anche per stessa ammissione di chi governa, ha dato un risultato che ha superato ogni più rosea aspettativa, maggiore di quella che si immaginava e maggiore persino delle valutazioni fornite dai tecnici e consulenti della stessa Amministrazione che in più di un occasione aveva espresso perplessità sull’effettivo realizzo di certi valori.
Ma è davvero roseo il risultato ottenuto? Significa forse che “qualcuno” aveva sottostimato la potenzialità di Commerciale Gas ?
D'altronde sottostimare o svalutare appassiona questa maggioranza, vedi Seprio Park.
Lo straordinario risultato, impone però delle serie ed importanti riflessioni:
Ma se una cordata di aziende a riflesso pubblico, per di più di realtà locali che ben conoscono la realtà di Commerciale Gas, ha investito una somma così importante per sviluppare maggiormente il servizio al proprio bacino di utenza (incrementandolo di 23.000 unità), dichiarando altresì che da questo investimento potranno rientrare in pochi anni, non era forse il caso di tenere Commerciale Gas ed investire, così che potesse essere da traino al presunto necessario risanamento dell’Azienda. La  dimostrazione la si è avuta dalla scelta fatta dall’ATI, ovvero, che quella di aggregarsi per investire nel patrimonio pubblico, è una scelta lungimirante che porterà sicuramente benefici a chi questa strada l’ha intrapresa.
Chi come in questa cordata ha scelto di crederci così tanto, e ha anche sbaragliato concorrenti di realtà ben più grandi, che operazioni come questa avrebbe potuto farle anche “in perdita” pur di guadagnare quote di mercato, deve far riflettere sulle potenzialità che aveva Commerciale Gas.
Purtroppo lo stesso non possiamo dire dell'attuale maggioranza !!!
Quanto ci viene raccontato non trova giustificazione in questa scellerata scelta.
Proprio gli utili degli ultimi due esercizi avrebbero dovuto far riflettere sull’opportunità di tenere Commerciale Gas e nell’ottica di una politica aggregativa industriale pensare in un  futuro ad un eventuale unione con le realtà limitrofe, come avvenuto con Prealpi Gas e già come convenuto in passato con un protocollo d’intesa fra Gallarate e Busto Arsizio.
Con il trend degli utili prodotti, l’amministrazione comunale, in pochi anni avrebbe, comunque, ottenuto lo stesso risultato della vendita.
Oltre il danno, anche la beffa: le dichiarazioni del vice sindaco sull’impiego della cospicua cifra, senza tener conto che verrà decurtata a fronte delle tassazione !!!
Dopo due anni ci raccontano che metteranno a posto il Parco di via Trombini, ma dovevano vendere Commerciale Gas per farlo ?
Che fine hanno fatto gli utili degli ultimi due esercizi ? Parliamo di qualcosa come 5 milioni di euro !!!
Ma possibile che con 20 milioni di Imu versati dai cittadini nel 2012, altrettanti previsti nel 2013 a cui si aggiungeranno quelli della Tares si canti vittoria per aver venduto il patrimonio dei Gallaratesi, dopo avergli messo anche le mani nel portafoglio ?
Le dichiarazioni fatte da Lovazzano celano la verità: si doveva vendere Commerciale Gas per realizzare quanto promesso in campagna elettorale dal Sindaco Guenzani, altrimenti nulla di avrebbe visto la luce, tranne l’opera di regime (la rotonde di Via Venegoni).
L’Attuale maggioranza, che sino a due anni fa, attaccava ferocemente la precedente amministrazione perché sfruttava il territorio, patrimonio delle generazioni future, per realizzare con gli oneri di urbanizzazione le proprie opere faraoniche e le proprie promesse elettorali, oggi cosa fa di diverso? Nulla !!!
Sta pensando di sfruttare il patrimonio dei Gallaratesi, costituito da Commerciale Gas e da tutta l’AMSC, per realizzare il proprio programma elettorale !!! Forse la maggioranza di sinistra lo considera un patrimonio degno di minor tutela ?
Quanto hanno pensato alle generazioni future, visto che di futuro per tutta la galassia AMSC non ve ne sarà di fatto più ?
E ai lavoratori di AMSC quanto vi hanno pensato ? La preoccupazione non va più solo ai 10 dipendenti di Commerciale Gas, ma a tutti gli oltre 200 dipendenti dell’intero gruppo !!! Oggi è Commerciale Gas; domani il ventilato appalto per il servizio raccolta rifiuti; la gestione dell’impianto natatorio di Moriggia per il quale sembra si voglia giungere all’assegnazione; e il trasporto pubblico ? e il destino delle Farmacie ? Cosa resterà da gestire ed amministrare ?
Davanti alle proprie incapacità si è ritenuto più facile demolire, e ad avere a disposizione un tesoretto da gestire nell’immediato, saremo anche ripetitivi, ma il declino della nostra città è sotto gli occhi di tutti.
Ora, dopo la perdita di questo insostituibile patrimonio, chiediamo che questo sia ridato ai cittadini Gallaratesi.
Signor Sindaco: chiediamo di non aspettare Settembre ed il Governo centrale per abbassare l’IMU ai Gallaratesi, si faccia ora !!!
Riportiamo la TARES ai coefficienti della TARSU 2012 niente aumenti per i Gallaratesi !!! Aumentiamo il fondo per gli aiuti ad artigiani e piccole imprese !!!
Dia questa Amministrazione, ora, con i fatti, un segno tangibile di vicinanza ai problemi reali della gente !!! D’altro canto lo farebbe con soldi loro.
La crescita di una Città, come quella di un Paese, passa dagli investimenti sul territorio e dal ritorno sullo stesso dei servizi e della qualità della vita.
Questa è invece l’amministrazione delle alienazioni, dei Teatri chiusi, delle attività commerciali che muoiono, dell’incuria e dell’abbandono.
Questa è l’amministrazione delle indecisioni, dei passi falsi, nonché dei passi indietro.
Questa è l’amministrazione degli “equipollenti”, dei “manager”, dei “ragionieri” e dei licenziamenti.
Questa è l'amministrazione di sinistra che dei tanti proclami elettorali nulla sta facendo per il bene comune dei cittadini, tranne quelli di "nicchia" necessari alla tenuta della maggioranza !!!
Non esiste più nessuna progettualità, non esiste più un futuro per Gallarate.

Letto 1333 volte Ultima modifica il Lunedì, 18 Giugno 2018 08:19

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