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Venerdì, 09 Maggio 2014 09:24

#pVarese: Lettera pubblica di @SaronnoGiovani per rivendicare maggior sicurezza a #Saronno

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Sono sempre di più i giovani che nella nostra città chiedono sicurezza, soprattutto nei pressi dello scalo di Trenord in piazza Cadorna e all'angolo con viale Rimembranze. Tanti sono stati anche i commenti e le opinioni espresse a seguito della lite culminata domenica pomeriggio con un fendente di coltello alla gola tra due nordafricani. Una situazione, quella della sicurezza a Saronno che ormai emerge in tutti i suoi aspetti più negativi. 

Sentirsi sicuri per noi ragazzi è sinonimo di libertà e assenza di paura. Poter vivere tranquillamente nelle nostre città, frequentare le piazze e parchi a qualsiasi ora. Cosa temiamo? La possibilità che qualcuno possa farci del male e di subire qualche maltrattamento o semplice disagio.

Premettendo che non è nostro interesse né creare una polemica inutile e sterile che contribuirebbe soltanto a gettare ulteriore benzina sul fuoco né ricordare gli innumerevoli casi che si sono susseguiti in questi mesi nella nostra città, chiediamo, a nome di tutti i giovani che da tempo aderiscono alla nostra associazione e degli altrettanti che orbitano attorno alla nostra realtà, che la questione prevenzione e sicurezza venga affrontata con serietà e celerità.

SaronnoGiovani è ben consapevole dei limiti economici della amministrazione cittadina e delle forze dell'ordine, ma ribadiamo che si debba fare tutto il possibile per superarli così da ridare sicurezza a tutti noi. Per porre freno a questa problematica sempre più diffusa pensiamo sia necessario porre in essere il prima possibile rimedi e interventi mirati.

Ciò che ci allarma in particolar modo è proprio la semplicità con cui alcuni soggetti possano detenere e possedere oggetti contundenti/armi con il rischio che qualsiasi lite o piccola bagarre si possa trasformare in una tragedia, come accaduto domenica pomeriggio. Non ci sentiamo sicuri a camminare in città dove alcuni personaggi “girano” armati di coltelli, creando un clima di paura. Noi non chiediamo che i loro diritti vengano lesi, ma che vengano rispettati i nostri; come ad esempio il diritto di vivere tranquilli, di usare gli spazi così generosamente concessi da questa città.

Per SaronnoGiovani il tema della sicurezza è tutt'altro che secondario, tanto che nel 2012 abbiamo preparato un pentalogo con le nostro proposte: vorremmo un centro più vivo la sera, un ampliamento della rete di videosorveglianza, maggior presenza di forze dell'ordine, corsi di autodifesa e supporto alle associazioni che lavorano nel sociale. Dalla nostra associazione è stato organizzato anche un confronto tra i big locali della politica tra cui Raffaele Cattaneo (il presidente del consiglio regionale della Lombardia e già assessore ai trasporti e infrastrutture), Giuseppe Nigro (l'assessore alla sicurezza della città di Saronno), Lara Comi (eurodeputata) e Mario Furlan (fondatore dei City Angels) proprio per perseguire il nostro obiettivo di sensibilizzare le istituzioni a tutelare noi giovani da ogni rischio derivante dalla microcriminalità.

In attesa di una risposta concreta da parte delle persone e degli enti competenti, non ci resta che seguire i consigli pratici dateci dall'esperto Mario Furlan come quelli di non mostrarsi deboli e non essere troppo distratti, per evitare di attirare l’attenzione dei malintenzionati!

(ndr) Lettera aperta di SaronnoGiovani inviata alle istituzioni tutte.

Letto 1335 volte Ultima modifica il Venerdì, 09 Maggio 2014 12:49
Umberto Volontè

Studente di Giurisprudenza, ex rappresentante  e componente delle associazioni «SaronnoGiovani» e «VareseGiovani». E... Cinema dipendente!

 

 

1 commento

  • Link al commento Luigi Caruso Venerdì, 09 Maggio 2014 13:05 inviato da Luigi Caruso

    Personalmente ritengo che sia un problema anche la zona pedonale di Saronno in primo luogo perché è troppo ampia. Le zone pedonali funzionano quando sono piene di gente. Recentemente ci sono stato e nonostante alcuni esercizi aperti mi sono sentito in una piccola città fantasma con vicoletti vuoti che non ispirano fiducia. Non ho visto forze dell'ordine mentre qualche residente invece sfrecciava in auto.

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