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Venerdì, 28 Giugno 2013 05:15

Botellon e presidio, Comi incalza Porro a Saronno: Cosa intende fare?

Scritto da  Lara Comi
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Botellon e presidio, Comi incalza Porro a Saronno: Cosa intende fare? Botellon e presidio, Comi incalza Porro a Saronno: Cosa intende fare?

l brindisi di protesta contro l'ordinanza anti-alcol, inscenato il 16 Giugno in piazza Libertà, è stata l'ennesima dimostrazione che a Saronno comandano gli attivisti del centro sociale Telos e che il sindaco Porro gli ha dato le chiavi della città. Non entro nel merito della decisione dell'amministrazione, ma una volta presa va fatta rispettare. [Una ordinanza del Comune di Saronno da aprile, vieta il consumo degli alcolici all'aperto. La violazione è punita con multe a partire da 100 euro (ndr)] Non si possono usare due pesi e due misure, multare due ragazzi che bevono una birra, come è capitato in settimana e chiudere gli occhi se in cinquanta si fanno beffe del regolamento comunale in piazza.

Venerdì Telos organizza un nuovo 'botellon' e rincara la dose sabato con un presidio contro l'arresto dell'attivista saronnese accusato dopo gli scontri avvenuti in occasione dello sgombero dell'ex Cuem, la libreria autogestita dentro l'Università Statale di Milano.

Si tratta di due provocazioni che mirano ancora una volta a sottolineare la volontà di ergersi al di sopra della legge. Chiedo al sindaco Porro come intenda gestire questi due eventi: se l'adunata anti-alcol, in particolare, si trasformerà in una sanatoria, come è avvenuto durante il primo 'botellon', nonostante sia in vigore una precisa ordinanza decisa dalla Giunta; e quali garanzie di sicurezza abbia il suddetto presidio e come agirà la Polizia Locale. Se oggi un centro sociale detta legge questo è colpa dell'incapacità del sindaco a parlare subito con chiarezza e a dare risposte per il ripristino della legalità. Non sarò in piazza sabato a Saronno, non servono i riflettori in questo caso. Ma è bene che tutti sappiano cosa Porro non ha fatto.

In questi mesi ho cercato in ogni modo di stanare il sindaco e di spronarlo ad agire, il Pdl non è certo rimasto fermo. E lo dimostrano due lettere inviate al sindaco negli ultimi mesi sul caso dell'occupazione abusiva all'ex macello. Al sindaco ho chiesto i tempi dello sgombero dopo l'incontro avuto col Prefetto e di informare la cittadinanza sulle azioni che l'amministrazione intendesse intraprendere e quali misure di sicurezza abbia adottato, a tutela degli stessi occupanti, visto che viene utilizzato un luogo privo di agibilità. Non ultimo, risulterebbe un allacciamento Enel nello stabile di via don Monza: chi l'ha eseguito e chi paga il servizio?. Purtroppo la risposta del sindaco alle lettere, che c'è stata, è lacunosa ed evasiva. Porro continua a trincerarsi dietro il paravento di una presunta riservatezza sui 'tempi e modi con cui intervenire per il ripristino della legalità'. Una risposta che sa di immobilismo.

Non ci sono risultati, gli sgomberi non si fanno. Questa mancanza di risposte viene tradotta dagli attivisti di Telos come liceità a violare le regole. Lo dimostra la vicenda sulle mancate multe al primo 'bottellon'. E più passa il tempo, più si alza l'asticella delle violazioni e delle provocazioni. La sicurezza a Saronno è a rischio ma Porro continua a non dare soluzioni ai problemi

Letto 1304 volte Ultima modifica il Venerdì, 28 Giugno 2013 05:46

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